Yemen: dura condanna del Movimento Internazionale di Croce Rossa e MezzalunaRossa per l’attacco subìto

Il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa Internazionale condanna con la massima fermezza l’attacco, che ha provocato la morte di due persone, contro un’ambulanza della Mezzaluna Rossa yemenita (YRCS) avvenuto il 23 luglio scorso nella città di Taiz.

L’ambulanza, che era chiaramente contrassegnata dall’emblema YRCS, trasportava un paziente ferito con un compagno e due volontari della YRCS quando è finita sotto il fuoco nemico. I proiettili hanno raggiunto il veicolo, causando la morte immediata del paziente e del suo compagno.

Il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa Internazionale al momento non ha informazioni precise su chi abbia sparato i colpi né sulle ragioni dell’aggressione. È estremamente preoccupante però che negli ultimi due mesi si sia assistito a un crescente numero di attacchi contro gli operatori sanitari e il personale di soccorso nel paese.

Quattro volontari YRCS hanno perso la vita in servizio dal marzo 2015.

Inoltre, ci sono state segnalazioni di numerose offensive contro i mezzi della Società Nazionale dello Yemen, tra cui auto e locali contraddistinti dall’emblema protettivo.
La Mezzaluna Rossa yemenita, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICR) insieme chiedono la protezione immediata dei volontari e degli operatori della YRCS e di tutto il Movimento. È anche indispensabile che tutte le parti facilitino il lavoro di tutti gli altri operatori umanitari, rispettando gli emblemi affissi nei loro locali, sui veicoli e sulle divise. Senza di esso, diventerà quasi impossibile salvare vite e offrire la giusta assistenza di cui milioni di yemeniti necessitano in queste ore.

Aggiornamento della situazione nello Yemen

La situazione umanitaria nello Yemen continua a peggiorare. Più di 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza a fronte di un deterioramento della sicurezza.
Lo IASC (Interagency  standing committee) ha attivato il  livello 3 (quello più alto) della risposta all’emergenza. La situazione sempre più grave in corso nello Yemen obbliga a estendere il livello degli aiuti a tutto il paese. La scarsità di cibo e di forniture di carburante continua a essere uno di principali problemi, a causa anche dell’impossibilità di raggiungere in sicurezza alcuni luoghi. Questa situazione comporta che più della metà della popolazione non possa approvvigionarsi di adeguate porzioni di cibo. Almeno 5.000 persone al momento sono affette da febbre dengue così come rilevato dal Ministero della Salute. Lo sforzo della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) messo in campo conta di sostenere la consorella yemenita sia nella formazione per la risposta a questa epidemia, ma anche per un sostegno a più lungo termine.
Lo scorso 9 luglio 2015 l’Onu ha annunciato una tregua umanitaria nello Yemen a partire dal giorno successivo all’annuncio fino alla fine del Ramadan, prevista per il 17 luglio. Purtroppo, questa tregua non è stata rispettata.